giovedì 23 giugno 2011

Rosa come il grembiulino dell’asilo

La città in cui sono nata e cresciuta ha dedicato l’ultimo fine settimana alle donne.

Urca. Ci vado.

Canti, esercizi ginnici, scuole di danza, corsi di ginnastica e offerte di benessere.
Ma anche bancarelle che invitano a spendere soldi in articoli confezionati con le manine sante da hobbyste che si sono divertite con pasta di sale, legno, carta, plastica, gomma, lana, cotone e ogni materiale trattabile.

Una visione della donna che sta tra il ventennio fascista e gli anni '50, temperata dall’educazione delle suore.

Esercizio fisico e attività manuali. E tanti giochi coi bambini e gli altri genitori.

Se con quello che impariamo all'asilo abbiamo sviluppato i talenti e possiamo passare alla prole, perché spendere tante energie nel frattempo?

Ah… ho goduto comunque della manifestazione perché sono cedevole al basso istinto dello shopping.

Nessun commento:

Posta un commento