Non ti resta che sputare e nuotare
nel petto hai un corridoio dove fanno eco gli spari
sotto c’è quello che non vuoi vedere
il corpo di tua sorella in fondo al mare
c'è dentro il bambino che non piangerà e non si dovrà sfamare
se sei bravo adesso, non ti fermerà nessuno
ci saranno uomini e donne sulla spiaggia e ti offriranno coperte e pane
ci saranno i vestiti per il freddo, scarpe, e farina e carne tutte le sere
la stagione del sole, la stagione della neve, il lavoro, la televisione
ci saranno giorni che vorrai tornare da tua madre a raccontare
e momenti per sentire vicino tuo padre e le sue parole sul coraggio
sopra la tua terra rossa non serviva saper galleggiare
non ti hanno insegnato a remare
il vento non è stato mai così bagnato
le gambe così pesanti
le voci che senti le ritroverai sulla sabbia
qualcosa si vedrà sarà tutto un domani da immaginare
non ti abbandonare prima di scorgere i lumi delle case
sputa e nuota il viaggio è ancora lungo
hanno spostato l'orizzonte
hanno spostato la linea di terra
non senti più pesanti le gambe
non è l’alba la luce che vedi
non è il faro
non è la barca dei pescatori
non sono nemmeno i tuoi traghettatori
non sono solo le onde quelle che ti stanno dondolando
arrivederci terra rossa
arrivederci uomini e donne con coperte e pane
arrivederci madre e padre
ciao sorella
ciao bambino
che intanto non saresti mai stato italiano.
"eravamo benestanti, sorella cara: avevamo frumento, patate, castagne, uva secca, terre, case, cavallo e cane" Grazia Deledda
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mercoledì 9 ottobre 2013
martedì 12 febbraio 2013
Mollare, si può
Martedì grasso. Meno un giorno a giovedì grasso.
Ancora neve a benedire ogni cosa.
Il Papa non ce la fa più. Si sente vecchio, stanco. Con consapevolezza e coraggio, lascia. Non spingerà le sue funzioni canoniche oltre quelle biologiche, fino ad essere acclamato alla santità. Forse ci sono decisioni che non ha senso prendere se poi non si possono portarne avanti le dirette conseguenze per via dei limiti dell'esistenza terrena. Abbandona da uomo. Il suo ministero non è solo pregare e rappresentare: è anche parlare, scrivere, viaggiare, fare. E ci vogliono energie, che non si sente di avere. La metamorfosi del mondo è davvero sfidante. Meglio che vada avanti qualcun altro. Con Dio e con lo Spirito Santo se la vedrà lui. Si può ammettere di non farcela più, si può lasciare. Si può cambiare. Tutto questo è confortante.
Ancora neve a benedire ogni cosa.
Il Papa non ce la fa più. Si sente vecchio, stanco. Con consapevolezza e coraggio, lascia. Non spingerà le sue funzioni canoniche oltre quelle biologiche, fino ad essere acclamato alla santità. Forse ci sono decisioni che non ha senso prendere se poi non si possono portarne avanti le dirette conseguenze per via dei limiti dell'esistenza terrena. Abbandona da uomo. Il suo ministero non è solo pregare e rappresentare: è anche parlare, scrivere, viaggiare, fare. E ci vogliono energie, che non si sente di avere. La metamorfosi del mondo è davvero sfidante. Meglio che vada avanti qualcun altro. Con Dio e con lo Spirito Santo se la vedrà lui. Si può ammettere di non farcela più, si può lasciare. Si può cambiare. Tutto questo è confortante.
giovedì 13 settembre 2012
Tracce di fine estate
“Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai, le vendemmie che farò…” A. Fortis
- La patria che ha inventato il French Kiss, il bacio con la lingua, promette ora alle coppie dello stesso sesso la possibilità sposarsi e adottare un figlio. Per quanto tempo noi italiani dovremo sentirci in dovere di scandalizzarci anche di questa novità, prima che venga accettata come normale prassi di vita e/o amore, tanto quanto la prima citata?
- 150 sfumature di caso editoriale, ovvero il Principe Azzurro sadomaso. Si è scoperto, dentro un secchio di acqua calda, che esistono gusti sessuali differenti, e che anche le femmine gradirebbero provare piacere fisico. Avvilente e poco innovativa la proposta dell’eterna illusione del bello-straricco-generoso di successo, che dopo svariato sesso si innamora perdutamente e vuole sposare la povera insignificante. Perché alle donne, lungo il lento cammino verso la liberazione, piace sempre farsi del male?
- Renzi, Monti, Grillo, Bersani. I politici italiani, raggiunta la notorietà, rassomigliano man mano sempre più alle loro caricature. Tracciare il profilo di un potenziale leader politico abbia i requisiti per rimanere credibile per almeno 72 mesi.
martedì 11 settembre 2012
Il disagio dell'11 settembre
E' un disagio sottile, profondo, fastidioso, come il taglio di un foglio di carta. Mi trivella il fondo della coscienza la sensazione che ci stiamo lasciando convincere a guardare le vicende dei nostri simili del mondo attraverso un cannocchiale, con un diametro minuscolo, che ci fa vedere soltanto New York perchè lì ci sono gli individui che ci piacerebbe credere di essere, che hanno quello che vorremmo avere.
Dopo l'11 settembre avevo una gran paura. Non di Osama Bin Laden. O dell'Islam. O del burqa. Ma della violenza della reazione che avrebbe potuto avere, forte del suo strapotere, il governo del popolo che ci ha liberati, comprati, poi inebetiti, e infine venduto di tutto. E non per me medesima. Ma per chi da quando è al mondo non ha visto mai sopra nè al di là di un gigantesco polveroso sanguinolento ground zero.
martedì 15 maggio 2012
Mi me piasaria savé chi l'è el pirla...
... che ha deciso che adesso, proprio in questo momento, si sgombera Macao. L'unico grattacielo buono che c'è qua intorno, più di trenta piani di ex edificio di Ligresti con la scritta "Si potrebbe anche pensare di volare", o una cosa del genere, contenente diversi strati di artisti indipendenti.
Erano lì solo dal 5 maggio, e passando sulla via per la stazione ci son saltata dentro un paio di volte: impolverato, ma non sporco, indipendente, ma non freak, bohémien, senza essere clochard. Niente pericolo, niente aggressività, gente che ti ringrazia perchè la vai a trovare. E non mi pareva tutta una scusa per farsi le canne e dormire in giro, c'era cultura e c'erano artisti veri, che ti fan vedere e sentire cose.
E poi questa mattina l'imbarazzo di vedere tenute antisommossa contro faccette pulite e sconcertate.
Forse, se il Parco di via Gioia non fosse stato abbattuto per innalzare inutili falli di cemento, la Madonna, dal Duomo, avrebbe ancora potuto vedere fin qua, e non l'avrebbe permesso.
Niente, anche stavolta, anche a Milano, la cultura deve restare off.
mercoledì 25 aprile 2012
Liberi tutti!
Evviva! Finalmente il 25 aprile! Non ammetto pensieri, lavoro, malumori, è la primavera nazionale, europea, è il giorno in cui gli americani sono solo simpatici, in cui i nostri vecchi vanno abbracciati e buttati in aria con grida di giubilo.
Da quando sono nata non ho mai vissuto di persona un momento storico di orgoglio nazionale, mi tocca andare indietro a quella grande primavera, quando esisteva il sacrificio, esisteva un noi, esisteva il prossimo, esisteva un futuro, e GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti i partigiani, soprattutto alle partigiane, e a quanti li sostenevano. Vi penso sempre, vi vedo come le luci del primo sole di aprile, camminare felici e liberi, finalmente, a insegnarci come stare al mondo.
P.S. Grazie anche ai Subsonica, per il concerto del 23 aprile. E al mio grande amico Zac.
Da quando sono nata non ho mai vissuto di persona un momento storico di orgoglio nazionale, mi tocca andare indietro a quella grande primavera, quando esisteva il sacrificio, esisteva un noi, esisteva il prossimo, esisteva un futuro, e GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti i partigiani, soprattutto alle partigiane, e a quanti li sostenevano. Vi penso sempre, vi vedo come le luci del primo sole di aprile, camminare felici e liberi, finalmente, a insegnarci come stare al mondo.
P.S. Grazie anche ai Subsonica, per il concerto del 23 aprile. E al mio grande amico Zac.
lunedì 16 aprile 2012
Grigio lama di coltello
Milano. Lunedì. Interno sera. Modalità primavera: off. Cielo: grigio. Intorno grattacieli in costruzione, e già costruiti, mezzi vuoti. E tutto un tintinnìo di manette, porte sbattute, isterie nei corridoi potenti.
Di questi tempi, nei palazzi di uffici le porte si chiudono e basta. Qualcuno le sbatte, ma i più le prendono in faccia. I secondi in genere sono gli innocui.
Non trovo giusto che per una serie di questioni che riguardano la malagestione della cosa pubblica, della cosa privata, e la inettitudine di una certa Italia, o io o questa bella topina che ho al mio fianco dobbiamo lasciare questo posto di lavoro che sicuramente entrambe amiamo e meritiamo. Non trovo etico che chi si è tanto impegnato e tanto si impegna debba essere sacrificato. Tutta la mia operosità e la mia passione non serviranno a scacciare l'imperio della pigrizia, della furbizia, della presunzione, del grigio puzzolente.
Si dovrebbe voler stare sempre più in alto per essere vicino al cielo, non per sputare in testa a chi sta sempre sotto. Questi grattacieli non servono a niente. E non si vede più neanche la Madonna. Bastardi.
sabato 4 febbraio 2012
Male non necessario
Ecco lì il maschile e il femminile. Il femminile cura, il maschile stermina. È un giorno triste.
Se stigmatizzo è perché è così che anche oggi è successo.
Se stigmatizzo è perché è così che anche oggi è successo.
Accade che poiché si è deciso che non tutti gli animali hanno asilo nei pressi della casa, il topo, che un razzismo tutto umano vuole più vile, infestante e sporco di altri animali, debba essere attirato solo per essere crudelmente ucciso tramite incollamento.
La trappola infida però, attrae per sventura anche l’inconsapevole pettirosso, curato, nutrito, vezzeggiato, amato, e tradito.
martedì 1 novembre 2011
Non ci salverà certo questo qui
Non è diverso da Berlusconi, nella pratica dell'imbonimento pubblicitario.
Non ci faremo prendere in giro dalla crociata che vuol bruciare tutta l'erba in un fascio, e che incurante di dove sta andando il paese, sta solo esercitando metodi di comunicazione e convocazione di massa?
L'impasto di poche idee vecchiotte che sembrano riscritte da un venditore, gli slogan Jovanotteschi (la canzone la utilizza il Milan già da mesi, è vecchia pure quella), le striscianti offese di un quarantenne che ha tutta l'aria di non essere mai stato giovane verso chi è un poco più anziano, sarebbero la cura?
Per uscire dalla pornocrazia, forse, per via di quell'aria da capetto dell'oratorio, ma non per migliorare l'Italia attraverso la sua classe politica.
Già che ci siamo, facciamo uno sforzo di ascolto e comprensione in più rispetto allo stretto necessario che ci richiedono i Renzi, ma anche i Grillo, a volte i Di Pietro. Non ci dovremmo dimenticare che i politici dovrebbero rappresentare noi uno per uno e tutti insieme, non sé stessi.
I politici veri parlano un linguaggio più complesso, vero, ma non vale la pena di applicarsi un po' e acquisire un po' di capacità critica per vivere il metodo democratico?
martedì 4 ottobre 2011
Prima di partire, voltati e rendi grazie
Perchè non credo che nell'America cui stai tornando di fretta sarebbe andata così.Siamo pasticcioni, ma garantisti.
Se tu e il tuo ex fidanzato potete tornare ai vostri affetti e alle vostre occupazioni, mentre la vostra compagna di goliardia ha abbandonato il mondo terreno da un bel po', spaventata e forse tradita, è perchè noi, in Italia, oltre alla bellezza e alle arti che ti sedussero, abbiamo un giudizio penale che fa prevalere cavillosissime e precise norme, costruite in secoli di storia e filosofia del diritto, sulla emotività e i convincimenti intimi di giudici e giurie.
Più della sensazione e del ragionamento qui pesa il dubbio.
Più della dialettica qui vale l'astuzia di forzare i pertugi di norme e sentenze.
Più della precisione scientifica qui può la determinazione nel cercare l'imperizia e l'errore.
Più della dialettica qui vale l'astuzia di forzare i pertugi di norme e sentenze.
Più della precisione scientifica qui può la determinazione nel cercare l'imperizia e l'errore.
Siamo così, un paese ancora imperfetto in un mondo ancora imperfetto. Il mondo dove (tu lo sia bene) ci sono ancora il Ken e la Barbie, le disparità sociali, economiche, e i pregiudizi razziali.
Se tutti vorranno ascoltare quel che hai da dire, non è perchè sei la vittima di un errore giudiziario, ma perchè sei molto bella e congiuntamente nella tua storia risuona la parola "sex".
Tutto questo tienilo a mente, e fai tacere chi parla male di noi, perchè nonostante tutti i nostri macroproblemi e innumerevoli falle, accà nisciuno è fesso.
lunedì 12 settembre 2011
Insopportabile il mal d’Africa. Ma cos’è.
È toccare la ingiustizia profonda, il male che sappiamo di fare ai nostri simili animali piante e esseri umani.
È anche il rimpianto della felicità.
È una gioia colorata di tamburi e un eco di colonialismo che fa passare la voglia di ridere.
È una malattia che è una volta e per sempre, come tutte le consapevolezze, e come la malaria.
La nostalgia di un luogo dove è difficile restare, mangiare, dormire. Di piante giganti, di animali ingombranti, abitudini crude, morbi, odore di pelle e di ogni secrezione umana, denti veri, ferite vere, calli, cielo colorato, erba miracolosa, piogge esagerate, sole che distrugge,spiriti e spiritualità, terra rossa che vive sotto i piedi.
È anche una domanda: è lì che dovrei essere, perché è giusto è quello il mio posto, è il paradiso? O è lì che vorrei essere, per cercare di espiare le colpe della nostra piccola parte di umanità grassa, è il purgatorio?
martedì 3 maggio 2011
Siete sicuri?
Felice ancora una volta della propria legge del taglione, l’America esulta.Non so chi, forse Dio, ha detto che non va bene gioire per la morte di uomo. E che chi gioisce per la morte di assassino non è migliore di lui.
Perché esultare?
Perché una vendetta è compiuta? Incivile.
Perché ora la sicurezza è garantita? Ma quale sicurezza? Quella che sia morto davvero, stavolta? Quella che la guerra sia finita? O quella che non ci saranno più attentati terroristici?
Io sono sicura solo del fatto che così stiamo andando di male in peggio.
mercoledì 27 aprile 2011
E questo è il fiore
Le parole "libertà" e "democrazia" sono così abusate che mi fanno venire un po' di nausea. Purtroppo.
E poi, in verità, il 25 aprile penso prima di tutto a mio nonno.
Avevo questo nonno che è stato un giovanotto impegnatissimo, che lottava fino alla incoscienza per cambiare il mondo.
Ed è andato avanti ad essere impegnatissimo e a lottare per quello in cui credeva fino a che gli è calata una patina ingrata sulla mente sempre fervidamente attiva.
Mio nonno per me è un eroe, come tanti altri nonni partigiani, come quelli che per la stessa causa sono caduti di morte violenta, soli, senza nemmeno vedere il loro sogno concretizzato.
Di fatto, la mia generazione è l'ultima ad aver avuto nonni eroi della lotta per la Liberazione. Ragion per cui dobbiamo impegnarci a passare il testimone.
Come? Boh. Ci possiamo sbizzarrire. Io ho un amico bravo e bello che si chiama Dario Leone e che lo fa a Teatro.
domenica 24 aprile 2011
Un paese lontanissimo
“Ai tifosi dovrebbe interessare che sono un giocatore tecnico e non velocissimo, se mi schierano in difesa o esterno di centrocampo, e non con chi vado a letto”. Anton Hysen“Ho avuto tra 600 e 700 donne”. Antonio Cassano
Diversità.
“Non ho niente da nascondere, ho fatto coming out per poter vivere me stesso alla luce del sole. Certo vivo in Svezia, un Paese ateo e liberale, una scelta del genere in una nazione cattolica come l’Italia sarebbe stata più difficile”. Parola di Anton Hysen, giovane e bellissimo calciatore svedese dello Utsiktens BK, il di lui padre è un ex giocatore della Fiorentina, un allenatore e un commentatore sportivo.

Certamente il ragazzo sa di cosa parla. E infatti ha ragione.
Solidarietà a tutti quei calciatori italiani che non possono provare lo stesso senso di grande liberazione e verità nel contatto con sé stessi, con i propri amici e la propria famiglia.
Il nostro paese machista è disposto a tollerare uno stilista, un visagista, un artista, un designer gay o bisex, ma non a perdonare un calciatore che non approfitti della propria visibilità ed esibita mascolinità per andare con tutti quei tipi di donne che al tifoso medio non sono accessibili.
“Noi di Ikea la pensiamo proprio come voi: la famiglia è la cosa più importante […] quello che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia». Referente IKEA“Lo spot IKEA è offensivo, di cattivo gusto. L’IKEA è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine, famiglie, è in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale, che dice che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”. Carlo Giovanardi
Che vergogna. Vado subito a scusarmi con il portatutto Komplement, per sineddoche.
Non credo che Giovanardi abbia a cuore la lettura letterale della Costituzione. Credo piuttosto che sia così fantasioso da immaginare quei due ragazzi puliti, liberi e sereni impegnati in peccaminose sodomie.
Anche perché fa parte di un governo che ha molto più a che vedere con le peccaminoserie che con la Costituzione.
mercoledì 20 aprile 2011
Ma i sardi sono meglio di quello che leggono
Sembra che certa stampa sia andata a lezione da Goebbels.Un esempio di campagna mediatica che istiga alla peggiore xenofobia facendo leva sulla povertà e l’invidia? Quella di oggi dell’Unione Sarda.
Le locandine fuori dalle edicole titolano: “Ogni migrante costa 34 euro”.
Sì, in una realtà e in un momento in cui molti si scannerebbero per 34 euro la settimana.
Mi sono fermata in due edicole in mattinata: ho trovato un gestore che non l’ha esposta, un altro che mi ha detto che non l'avrebbe voluta esporre.
I due loro punti di vista, che coincidono in pieno col mio, suonavano più o meno così:
Le migrazioni sono fenomeni ciclici e normali, inarrestabili. Ci sono sempre state e sempre ci saranno, servono a non farci marcire il sangue, a darci stimoli nuovi e a progredire.
Se non riusciamo a regolare il processo, ci troviamo ogni volta nel panico con una massa di disperati tra i quali qualcuno diventa delinquente e qualcuno lo è già e si confonde nella massa.
Dobbiamo trovare il modo di governarle, una volta per tutte. Lavoriamoci seriamente, ne vale la pena più di ogni altra cosa.
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