Una vita eterna, la tua, perché hai prodotto tanta bellezza da colmare un'infinità di giorni, prima e dopo le "Storie dell'anno Mille".
Di tutte le tue arti, io preferisco quella di creare con le parole.
Quelle poche, ma buone.
Degli avvisi, dei messaggi al Sindaco, dei pizzini alla moglie, delle scritte sui totem.

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