martedì 3 luglio 2012

L'estate è sempre inutile

"E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio"

Eugenio Montale

Il titolo è quello di un pezzo dell'ex gruppo dell'altrove citato rocker, il quale al momento cerca il fresco e si gode le adoranti ninfette che han mollato libri ed esami e adottato il minishort: ruspanti piaceri estivi.

Grazie a Dio l'estate non è mai utile, non serve a niente, anche per chi incessantemente lavora è una pausa di contemplazione forzosa e spesso inconscia, i progetti nascono nell'obnubilo della calura, i pensieri passano come ronzii di zanzara, è il tempo per restar confusi.

Inizia così: arriva giugno, e ci si sente tutti scolaretti, si allenta la tensione, o aumenta il nervosismo, c'è chi si fa schizzare gli occhi fuori dalla testa per cercare l'evasione, chi non riesce più a formulare un pensiero razionale. Ci sono le separazioni da luoghi e persone, c'è la pelle che torna a sentire il sole, l'aria e l'acqua. Ci sono sensazioni, visioni, esperienze, che poi resteranno per sempre cristalizzate lì, nell'estate dell'anno tale. E che nonostante siano figlie della malinconica pigrizia della stagione calda, magari apriranno o chiuderanno per sempre un cancello.
Finisce così: a settembre inoltrato la si rimpiange sempre, come fosse bellezza e giovinezza, si traccia l'inevitabile bilancio, e si desiderano un maglione e una vita diversa.

Ci sono sempre tante domande, a cui è meglio non dare risposta prima che non sia di nuovo iniziata la scuola. Chissà perchè, per esempio, le stelle le guardiamo solo in estate.


giovedì 17 maggio 2012

L'inizio di un'ERA: tempo imperfetto del verbo essere


Questa mattina, sulla metropolitana, ho finto di nulla mentre due universitarie mi squadravano da piedi a capo, commentando con beata leggerezza.

"Lo smalto che voglio io, ma sarà gel?" "Boh son troppo perfette" "La ballerina così con le borchie, bella, la cerco anche io" "E ma se avessi la caviglia così" "Ma vedi il pantalone nero più stretto sotto, quello porta via" "Bello il taglio" "Sì ma che coraggio, poi farli ricrescere quando passa il momento" "Anche col ciuffo chiaro ma con un colore un po' più... boh... ma lei è così naturale secondo me" (sì, magari, n.d.r.) "sta troppo bene, mette in evidenza la mandibola" (la mandibola????!!!! n.d.r) "il collo e le spalle, bisogna avere tutto... giusto boh... con le orecchie proporzionate..." "be' non bisogna essere grasse e bisogna avere i lineamenti fini" ... "deve essere stata molto bella da giovane". Che mazzata. Così imparo ad origliare.

martedì 15 maggio 2012

Mi me piasaria savé chi l'è el pirla...

... che ha deciso che adesso, proprio in questo momento, si sgombera Macao. L'unico grattacielo buono che c'è qua intorno, più di trenta piani di ex edificio di Ligresti con la scritta "Si potrebbe anche pensare di volare", o una cosa del genere, contenente diversi strati di artisti indipendenti.

Erano lì solo dal 5 maggio, e passando sulla via per la stazione ci son saltata dentro un paio di volte: impolverato, ma non sporco, indipendente, ma non freak, bohémien, senza essere clochard. Niente pericolo, niente aggressività, gente che ti ringrazia perchè la vai a trovare. E non mi pareva tutta una scusa per farsi le canne e dormire in giro, c'era cultura e c'erano artisti veri, che ti fan vedere e sentire cose.
E poi questa mattina l'imbarazzo di vedere tenute antisommossa contro faccette pulite e sconcertate.

Forse, se il Parco di via Gioia non fosse stato abbattuto per innalzare inutili falli di cemento, la Madonna, dal Duomo, avrebbe ancora potuto vedere fin qua, e non l'avrebbe permesso.

Niente, anche stavolta, anche a Milano, la cultura deve restare off.

giovedì 10 maggio 2012

Village People

Premessa: io amo il mio paesello, perchè amo la gente del mio paesello.

C'è una immagine che merita sei righe, sei.

Stasera, al bar, il Sig. E. F., imprenditore del settore autotrasporti, mi diceva di quanto è affezionato al suo maiale, che ha 7 anni e che pesa 5 quintali. Si chiama Bino, vive dietro ai camion, insieme a 6 cavalli, e ama molto la pizza. Commosso, il Sig. F. ha ricordato di quando lo ha vinto durante una fiera, e LO HA POSIZIONATO SUL SEDILE DELLA SUA FERRARI TESTAROSSA, PER CONDURLO A CASA.

N.B. Maiale, al mio paesello si dice "nimal": è l'animale per antonomasia.

domenica 6 maggio 2012

PREcariaggini

DEVI essere PREcisa.
DEVI essere PREparata.
DEVI essere sempre PREsente.
DEVI essere anche sempre PREsentabile, dalle 8 alle 20.
DEVI essere PREdisposta ai rapporti interpersonali. Qualunque cosa voglia dire.
DEVI eccellere nel PREesame e poi in tutti quelli successivi.
DEVI essere PREmurosa con le colleghe che hanno i bebé, perchè loro mandano innanzi l'umanità.
DEVI lasciar passare avanti i PREdestinati.
DEVI saper PREcorrere le esigenze del mercato.
DEVI PREvedere ogni eventuale intoppo nei flussi.
DEVI PREvenire le obiezioni che potranno emergere nel corso della prossima riunione.
DEVI PREgare di avere uno stipendio il mese a venire.
DEVI capire perchè non sei la PREdiletta.
DEVI essere dannatamente PREoccupata per ogni piccolo errore perchè potrebbe rendere evidente che di te si può o si deve fare a meno.
DEVI stare attenta a non PREgiudicarti delle possibilità.
Perchè se no, sai, là fuori c'è gente che si ammazza.
Voglio un volo dall'ottavo piano. Ma con una rete sotto. E un abbraccio.

mercoledì 25 aprile 2012

Liberi tutti!

Evviva! Finalmente il 25 aprile! Non ammetto pensieri, lavoro, malumori, è la primavera nazionale, europea, è il giorno in cui gli americani sono solo simpatici, in cui i nostri vecchi vanno abbracciati e buttati in aria con grida di giubilo.
Da quando sono nata non ho mai vissuto di persona un momento storico di orgoglio nazionale, mi tocca andare indietro a quella grande primavera, quando esisteva il sacrificio, esisteva un noi, esisteva il prossimo, esisteva un futuro, e GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti i partigiani, soprattutto alle partigiane, e a quanti li sostenevano. Vi penso sempre, vi vedo come le luci del primo sole di aprile, camminare felici e liberi, finalmente, a insegnarci come stare al mondo.

P.S. Grazie anche ai Subsonica, per il concerto del 23 aprile. E al mio grande amico Zac.

martedì 17 aprile 2012

08.08

Quell'estate ho dipinto le mie mani con il succo dei gerani
parlando alle stanze vuote
ho mangiato sabbia, ho vomitato tristezza, ho bevuto rabbia
ho visto incresparsi sull'acqua le mie intenzioni
ho scoperto le mie vene ai miei amici
ho sorpreso un gatto che provava compassione
ho fissato nella memoria il giallo oro mantovano
per non dimenticare mai più una passeggiata con una canotta colore rosa fucsia
ho dondolato su tutte le ore della notte
dietro la porta, ascoltava in silenzio la follia.