"eravamo benestanti, sorella cara: avevamo frumento, patate, castagne, uva secca, terre, case, cavallo e cane" Grazia Deledda
giovedì 17 maggio 2012
L'inizio di un'ERA: tempo imperfetto del verbo essere
Questa mattina, sulla metropolitana, ho finto di nulla mentre due universitarie mi squadravano da piedi a capo, commentando con beata leggerezza.
"Lo smalto che voglio io, ma sarà gel?" "Boh son troppo perfette" "La ballerina così con le borchie, bella, la cerco anche io" "E ma se avessi la caviglia così" "Ma vedi il pantalone nero più stretto sotto, quello porta via" "Bello il taglio" "Sì ma che coraggio, poi farli ricrescere quando passa il momento" "Anche col ciuffo chiaro ma con un colore un po' più... boh... ma lei è così naturale secondo me" (sì, magari, n.d.r.) "sta troppo bene, mette in evidenza la mandibola" (la mandibola????!!!! n.d.r) "il collo e le spalle, bisogna avere tutto... giusto boh... con le orecchie proporzionate..." "be' non bisogna essere grasse e bisogna avere i lineamenti fini" ... "deve essere stata molto bella da giovane". Che mazzata. Così imparo ad origliare.
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l'ho letto o l'ho vissuto
martedì 15 maggio 2012
Mi me piasaria savé chi l'è el pirla...
... che ha deciso che adesso, proprio in questo momento, si sgombera Macao. L'unico grattacielo buono che c'è qua intorno, più di trenta piani di ex edificio di Ligresti con la scritta "Si potrebbe anche pensare di volare", o una cosa del genere, contenente diversi strati di artisti indipendenti.
Erano lì solo dal 5 maggio, e passando sulla via per la stazione ci son saltata dentro un paio di volte: impolverato, ma non sporco, indipendente, ma non freak, bohémien, senza essere clochard. Niente pericolo, niente aggressività, gente che ti ringrazia perchè la vai a trovare. E non mi pareva tutta una scusa per farsi le canne e dormire in giro, c'era cultura e c'erano artisti veri, che ti fan vedere e sentire cose.
E poi questa mattina l'imbarazzo di vedere tenute antisommossa contro faccette pulite e sconcertate.
Forse, se il Parco di via Gioia non fosse stato abbattuto per innalzare inutili falli di cemento, la Madonna, dal Duomo, avrebbe ancora potuto vedere fin qua, e non l'avrebbe permesso.
Niente, anche stavolta, anche a Milano, la cultura deve restare off.
giovedì 10 maggio 2012
Village People
Premessa: io amo il mio paesello, perchè amo la gente del mio paesello.
C'è una immagine che merita sei righe, sei.
Stasera, al bar, il Sig. E. F., imprenditore del settore autotrasporti, mi diceva di quanto è affezionato al suo maiale, che ha 7 anni e che pesa 5 quintali. Si chiama Bino, vive dietro ai camion, insieme a 6 cavalli, e ama molto la pizza. Commosso, il Sig. F. ha ricordato di quando lo ha vinto durante una fiera, e LO HA POSIZIONATO SUL SEDILE DELLA SUA FERRARI TESTAROSSA, PER CONDURLO A CASA.
N.B. Maiale, al mio paesello si dice "nimal": è l'animale per antonomasia.
domenica 6 maggio 2012
PREcariaggini
DEVI essere PREcisa.
DEVI essere PREparata.
DEVI essere sempre PREsente.
DEVI essere anche sempre PREsentabile, dalle 8 alle 20.
DEVI essere PREdisposta ai rapporti interpersonali. Qualunque cosa voglia dire.
DEVI eccellere nel PREesame e poi in tutti quelli successivi.
DEVI essere PREmurosa con le colleghe che hanno i bebé, perchè loro mandano innanzi l'umanità.
DEVI lasciar passare avanti i PREdestinati.
DEVI saper PREcorrere le esigenze del mercato.
DEVI PREvedere ogni eventuale intoppo nei flussi.
DEVI PREvenire le obiezioni che potranno emergere nel corso della prossima riunione.
DEVI PREgare di avere uno stipendio il mese a venire.
DEVI capire perchè non sei la PREdiletta.
DEVI essere dannatamente PREoccupata per ogni piccolo errore perchè potrebbe rendere evidente che di te si può o si deve fare a meno.
DEVI stare attenta a non PREgiudicarti delle possibilità.
Perchè se no, sai, là fuori c'è gente che si ammazza.
Voglio un volo dall'ottavo piano. Ma con una rete sotto. E un abbraccio.
DEVI essere PREparata.
DEVI essere sempre PREsente.
DEVI essere anche sempre PREsentabile, dalle 8 alle 20.
DEVI essere PREdisposta ai rapporti interpersonali. Qualunque cosa voglia dire.
DEVI eccellere nel PREesame e poi in tutti quelli successivi.
DEVI essere PREmurosa con le colleghe che hanno i bebé, perchè loro mandano innanzi l'umanità.
DEVI lasciar passare avanti i PREdestinati.
DEVI saper PREcorrere le esigenze del mercato.
DEVI PREvedere ogni eventuale intoppo nei flussi.
DEVI PREvenire le obiezioni che potranno emergere nel corso della prossima riunione.
DEVI PREgare di avere uno stipendio il mese a venire.
DEVI capire perchè non sei la PREdiletta.
DEVI essere dannatamente PREoccupata per ogni piccolo errore perchè potrebbe rendere evidente che di te si può o si deve fare a meno.
DEVI stare attenta a non PREgiudicarti delle possibilità.
Perchè se no, sai, là fuori c'è gente che si ammazza.
Voglio un volo dall'ottavo piano. Ma con una rete sotto. E un abbraccio.
mercoledì 25 aprile 2012
Liberi tutti!
Evviva! Finalmente il 25 aprile! Non ammetto pensieri, lavoro, malumori, è la primavera nazionale, europea, è il giorno in cui gli americani sono solo simpatici, in cui i nostri vecchi vanno abbracciati e buttati in aria con grida di giubilo.
Da quando sono nata non ho mai vissuto di persona un momento storico di orgoglio nazionale, mi tocca andare indietro a quella grande primavera, quando esisteva il sacrificio, esisteva un noi, esisteva il prossimo, esisteva un futuro, e GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti i partigiani, soprattutto alle partigiane, e a quanti li sostenevano. Vi penso sempre, vi vedo come le luci del primo sole di aprile, camminare felici e liberi, finalmente, a insegnarci come stare al mondo.
P.S. Grazie anche ai Subsonica, per il concerto del 23 aprile. E al mio grande amico Zac.
Da quando sono nata non ho mai vissuto di persona un momento storico di orgoglio nazionale, mi tocca andare indietro a quella grande primavera, quando esisteva il sacrificio, esisteva un noi, esisteva il prossimo, esisteva un futuro, e GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti i partigiani, soprattutto alle partigiane, e a quanti li sostenevano. Vi penso sempre, vi vedo come le luci del primo sole di aprile, camminare felici e liberi, finalmente, a insegnarci come stare al mondo.
P.S. Grazie anche ai Subsonica, per il concerto del 23 aprile. E al mio grande amico Zac.
martedì 17 aprile 2012
08.08
Quell'estate ho dipinto le mie mani con il succo dei gerani
parlando alle stanze vuote
ho mangiato sabbia, ho vomitato tristezza, ho bevuto rabbia
ho visto incresparsi sull'acqua le mie intenzioni
ho scoperto le mie vene ai miei amici
ho sorpreso un gatto che provava compassione
ho fissato nella memoria il giallo oro mantovano
per non dimenticare mai più una passeggiata con una canotta colore rosa fucsia
ho dondolato su tutte le ore della notte
dietro la porta, ascoltava in silenzio la follia.
lunedì 16 aprile 2012
Grigio lama di coltello
Milano. Lunedì. Interno sera. Modalità primavera: off. Cielo: grigio. Intorno grattacieli in costruzione, e già costruiti, mezzi vuoti. E tutto un tintinnìo di manette, porte sbattute, isterie nei corridoi potenti.
Di questi tempi, nei palazzi di uffici le porte si chiudono e basta. Qualcuno le sbatte, ma i più le prendono in faccia. I secondi in genere sono gli innocui.
Non trovo giusto che per una serie di questioni che riguardano la malagestione della cosa pubblica, della cosa privata, e la inettitudine di una certa Italia, o io o questa bella topina che ho al mio fianco dobbiamo lasciare questo posto di lavoro che sicuramente entrambe amiamo e meritiamo. Non trovo etico che chi si è tanto impegnato e tanto si impegna debba essere sacrificato. Tutta la mia operosità e la mia passione non serviranno a scacciare l'imperio della pigrizia, della furbizia, della presunzione, del grigio puzzolente.
Si dovrebbe voler stare sempre più in alto per essere vicino al cielo, non per sputare in testa a chi sta sempre sotto. Questi grattacieli non servono a niente. E non si vede più neanche la Madonna. Bastardi.
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